
Lunedì 31 marzo la Nazionale Italiana di Pesca con Esche Artificiali da riva in torrente partirà per la 22esima edizione del Campionato mondiale in programma in Polonia, a Bedzin, sulle sponde del torrente Czarna Przemsza. La competizione avrà inizio mercoledì 2 aprile con la cerimonia di apertura; seguiranno le prove ufficiali nella giornata del giovedì, mentre sabato e domenica si svolgerà la gara. Saranno 2 gli atleti bresciani a difendere i nostri colori: Stefano Sala, vincitore del Club Azzurro dello scorso anno e Davide Nedrotti, Campione Mondiale individuale in carica. Di lui abbiamo già scritto molto in passato e, a grande richiesta, l’abbiamo raggiunto per farci raccontare le emozioni della vigilia.
BCP: Davide, siamo ormai agli sgoccioli, fra poco si parte, siete pronti?
Davide: La nostra Nazionale è forte, l’abbiamo già dimostrato in passato; il fiume che andremo ad affrontare non è esattamente nello stile italiano, troveremo acque molto lente e probabilmente pesce che risponderà poco. Uniremo le nostre forze per trovare la miglior soluzione e cercheremo di fare andare tutto nella giusta direzione.
BCP: Oltre a voi due, chi sarà presente in questa spedizione azzurra?
Davide: La nazionale è composta da 5 atleti, a noi due si aggiungeranno Enrico Bollero, Valentino Vidrasce e Marco Ferracatena. Ad accompagnarci, sarà il responsabile federale Andrea Prestigiacomo e, a dirigerci, il CT Marino Poloniato con il Vice CT Gianni Scagnet. I componenti dello staff tecnico saranno Riccardo Gandiglio, Bruno Spino, Giacomo Muin e Alessandro Piva. Sarà presente anche la mia famiglia, oltre ai miei amici Luigi Salvetti e Simone Rossati, che già l’anno scorso hanno aiutato molto la Nazionale. Posso dire che siamo uno squadrone affiatatissimo.
BCP: Tutti i presupposti per un buon Mondiale insomma , come vi state preparando per affrontare la gara?
Davide: Già dalla fine di febbraio, con l’apertura della pesca alla trota, sia io che i miei compagni di squadra abbiamo cercato posti molto simili al fiume che troveremo in Polonia, per affinare la nostra tecnica e scoprire qualche nuova esca per fare la differenza; da circa un mese ci ritroviamo in videoconferenza un volta alla settimana, per discutere di attrezzature e tecniche. Un buon modo per fare squadra, confrontandoci anche sui minimi dettagli.
BCP: Facci un pronostico, come credi che potrà andare questa Nazionale in terra polacca?
Davide: Non ti nascondo di essere leggermente preoccupato, non conosciamo ancora esattamente quello che troveremo e la cosa un pochino ci spaventa. Al mio fianco ho le giuste persone per affrontare ogni situazione, siamo una Nazionale forte, siamo pronti e agguerriti, non tremiamo e non tremeremo. Vada come vada, sicuramente daremo il massimo.
A cura di Marco Vignoletti